Solitudine

Nella società attuale l’atteggiamento generale verso gli anziani è infatti quello di emarginare, di ghettizzare tutti i soggetti considerati non produttivi. In questo tipo di società orientata verso valori di esasperata vitalità ed efficienza, posseduta dal senso del futuro, è evidente che non c’è posto per i vecchi, che chiaramente non hanno alcun futuro.

Quindi nell’anziano si genera un progressivo senso di insicurezza e di ansia perché si sente fisicamente inadeguato a far fronte alla domanda sociale di prestanza e produttività: è proprio per difendersi da questa ansia che l’anziano si irrigidisce sulle proprie convinzioni passate e diventa conservatore, ma ciò non fa altro che produrre ulteriore solitudine ed isolamento, che possono sfociare in sintomatolohie ansiose, più spesso depressive.

Demenze/malattie degenerative

La demenza consiste in un declino globale delle capacità intellettive abbastanza grave da interferire con le attività quotidiane del soggetto. Tale termine non indica una malattia ma raggruppa in sé

vari sintomi: il principale è la perdita di memoria a breve e lungo termine insieme con la perdita della capacità di ragionamento astratto, di giudizio critico, di linguaggio… La demenza può comportare anche mutamenti di personalità

I sintomi della demenza possono esser provocati da alcune malattie, in alcuni casi è possibile arrestare la demenza o addirittura farla regredire, in altri no.

Le forme principali di demenza che conducono ad un deterioramento cognitivo comportamentale sono la Demenza generativa primaria (per esempio: il morbo di Alzheimer) e la Demenza multiinfartuale.